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9 Novembre 2022

A NOVEMBRE VISITE GUIDATE GRATUITE NEI MUSEI ETNOANTROPOLOGICI

La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara, Area V – “Patrimonio Demoetnoantropologico” organizza, nell’ambito del “Piano di Valorizzazione 2022” del Ministero della Cultura, l’apertura straordinaria di alcuni musei etnoantropologici delle due province, che custodiscono oggetti e segni della cultura contadina, con particolare riferimento alla produzione vitivinicola e olearia.

 

Dopo il primo appuntamento, svoltosi il 5 novembre a Nocciano, presso il Museo etnoantropologico delle Storiche Cantine Nestore Bosco, i prossimi appuntamenti saranno presso il Museo dell’Olio di Loreto Aprutino, sabato 12 novembre dalle 9.30 alle 12.30 e presso l’Enomuseo di Tollo, domenica 13 novembre dalle 14.00 alle 18.00.

Il museo dell’Olio è uno dei musei Civici di Loreto Aprutino; è stato inaugurato nel 2005 al fine di valorizzare un antico frantoio costruito nel 1880, per volontà di Raffaele Baldini Palladini, proprietario terriero e produttore di olio che chiese all’amico pittore Francesco Paolo Michetti di realizzare il progetto del suo opificio.

Nel museo sono collocate due serie di macchinari, riferibili alle due fasi di vita dell’impianto produttivo: i macchinari più antichi, ovvero la macina a molazze in pietra, a trazione animale e il torchio a tre viti in legno e i macchinari collocati negli anni ‘20 azionati a forza idraulica e cioè una macina a molazze, due serie di presse e un separatore centrifugo. Vi sono inoltre l’espositore da fiera disegnato da Michetti, in legno e ottone dorato, le eleganti bottiglie per l’olio in cristallo di Boemia, il medagliere con le medaglie d’oro e d’argento ottenute in occasione di varie Esposizioni – la Universale di Parigi e quella d’Igiene di Napoli, entrambe del 1900, la Nazionale di Palermo del 1891-92, le Riunite di Milano del 1894 – e altre significative testimonianze che documentano il successo della ditta Raffaele Baldini Palladini, tra cui una fattura intestata ad un cliente di Milwaukee, nel Wisconsin, datata 19 febbraio 1914, nonché suggestive testimonianze originali del materiale pubblicitario commissionato dalla ditta.

L’Enomuseo di Tollo, il primo in Abruzzo nel suo genere, è una tappa significativa per la storia di Tollo, un paese che è stato in grado di mantenere nel tempo la sua vocazione agricola. Concepito con l’idea di tutelare la memoria della tradizione contadina locale e della viticoltura del territorio, è un luogo che racconta il rapporto tra il vino, il territorio e la sua gente. L’Enomuseo si presenta come strumento di conservazione e conoscenza, di tutela e salvaguardia del patrimonio vitivinicolo locale.  È composto da tre aree. Al primo piano c’è “Spazio alla storia”, la zona dedicata alla coltivazione delle uve per il vino. Qui ci sono oggetti, attrezzi e manufatti legati alle fasi di lavorazione dei chicchi, oltre a documenti storici che arrivano dall’Archivio storico di Stato e dalla Soprintendenza. Al secondo piano “Spazio delle eccellenze e grotta dei sensi”, una sala per corsi di formazione, degustazione e vendita, oltre alla “Terrazza delle stelle”, spazio all’aperto per eventi e assaggi. Al terzo piano c’è l’auditorium destinato a eventi e seminari sul vino e la cultura del vino. L’Enomuseo è un luogo di scambio culturale, di socializzazione, oltre che di insegnamento per tutti coloro che lo visitano; serve a far vedere come viene prodotto il vino partendo proprio dagli strumenti contadini, gentilmente donati da cittadini tollesi e non solo.

 

Appuntamento a Loreto Aprutino, presso il Museo dell’Olio, sabato 12 novembre dalle 9.30 alle 12.30 e all’Enomuseo di Tollo, domenica 13 novembre dalle 14.00 alle 18.00.

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