Comunicati Stampa

10 Aprile 2026

CHIETI | CONSEGNA DELLE CHIAVI DEL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE COLLE GALLO

Si è svolto questa mattina il passaggio di consegne alla Soprintendenza dei locali individuati dal Comune di Chieti per l’allestimento del Centro di Documentazione Millenni a Colle Gallo.

Lo spazio destinato alla realizzazione del Centro di Documentazione Millenni a Colle Gallo, di proprietà del Comune di Chieti, è localizzato al piano seminterrato del Palazzo Municipale di Piazza San Giustino, accessibile da Via Chiarini, noto alla città come Ex Grottino, in passato sede di un ristorante. Terminati i lavori di restauro promossi dal Comune, si entra ora nel vivo della fase di allestimento.

“Al termine di questo mandato non posso che essere soddisfatto di questo risultato – ha dichiarato il Sindaco Diego Ferrara“frutto di un lavoro che negli anni abbiamo svolto di interazione e apertura verso le istituzioni del territorio. Non entro nel merito di questioni tecniche, che non mi appartengono, ma voglio sottolineare la bellezza del dialogo tra amministrazioni, in un confronto attivo che non può che portare a risultati eccellenti. Questo progetto nasce sin dal nostro insediamento, quando abbiamo avviato il progetto di riqualificazione della Piazza San Giustino; un lavoro che abbiamo gestito insieme alla Soprintendenza superando gli imprevisti e dando modo alla città di recuperare una parte della nostra memoria. Dopo l’inaugurazione della Piazza, questo è l’ennesimo impegno a cui stiamo dando risposta.”

“Oggi prendiamo in consegna questo spazio ed entriamo nel vivo dell’allestimento del Centro di Documentazione – ha dichiarato la Soprintendente Chiara Delpino “Si tratta di un progetto che ha radici nel 2022, in un periodo antecedente al mio insediamento, a dimostrazione dell’impegno che le Soprintendenti che mi hanno preceduto, i funzionari impegnati su Chieti e io stessa abbiamo convintamente portato avanti. Questo perché la valorizzazione è un tema che va costruito insieme, in cogestione tra lo Stato e gli Enti del territorio, ciascuno con il proprio know-how e le diverse competenze. In questo luogo racconteremo i millenni di storia che attraversano Chieti a partire dalle fasi italiche, che a Piazza San Giustino sono testimoniate dalle sepolture che vanno dal VI agli inizi del III secolo a.C., per arrivare alla città moderna. Gli scavi condotti nella piazza hanno restituito segni labili: non abbiamo rinvenuto emergenze monumentali che potessero essere lasciate in vista per la fruizione pubblica. I risultati scientifici sono stati però rilevanti. Per questo avevamo bisogno di attingere a soluzioni espositive per la valorizzazione che consentissero di supportare il visitatore nella comprensione del contesto, offrendo al contempo un’esperienza culturale coinvolgente interattiva e dinamica, grazie all’uso di tecnologie innovative ed immersive. Per raggiungere questo obiettivo ci siamo rivolti ad uno dei primi professionisti che, nello scenario nazionale, hanno valorizzato il patrimonio culturale utilizzando le possibilità offerte dal ‘gioco digitale’. Si tratta di Fabio Viola, considerato tra i più influenti gamification designer. Nel 2016 ha fondato il collettivo internazionale di artisti TuoMuseo, specializzato nell’intersezione tra gaming e patrimonio culturale. Hanno realizzato progetti per i più importanti musei italiani. Tra le più rilevanti produzioni Father and Son per il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, A Life in Music per il Teatro Regio di Parma, primo mobile game al mondo prodotto da un teatro dell’opera, Past for Future per il Marta di Taranto e The Medici Game per la Galleria degli Uffizi. Il connubio tra questa prospettiva e le solide competenze tecniche e scientifiche garantite dai funzionari architetti e archeologi della Soprintendenza (arch. Emanuela Criber – RUP dell’intervento – dott.ssa Anna Dionisio e dott. Serafino Lorenzo Ferreri) darà vita a un progetto innovativo per Chieti e per l’intero territorio regionale.”

“Questo spazio riqualificato è frutto di un progetto finanziato a valere sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza relativo ad interventi sugli ipogei della Chieti sotterranea. Il finanziamento ha riguardato la riqualificazione e accessibilità del Cisternone Ottocentesco di Piazza San Giustino, dell’Ipogeo Ipostilo di Piazza Valignani, dell’Ipogeo di Porta Pescara e, appunto, di questo spazio, che nell’accordo nel 20222 è stato individuato insieme alla Soprintendenza come adatto ad accogliere il Centro di Documentazione data la prossimità con la Piazza San Giustino. Questo risultato, insieme agli altri spazi che stiamo per restituire alla città, sono frutto della forte sinergia che abbiamo costruito con la Soprintendenza e ringrazio chi in questi anni ha voluto e lavorato per realizzare questo progetto, l’architetto Gianfranco Scatigna, l’impresa Buono e i tecnici degli uffici comunali. In pochi giorni chiuderemo anche gli altri progetti e stiamo lavorando con l’assessorato alla Cultura per reinserire questi spazi nel sistema culturale della città.”  Questo il commento dell’Assessore ai lavori pubblici Stefano Rispoli.

“Devo prioritariamente ringraziare il sindaco per la fiducia concessa e il settore lavori pubblici, che nonostante le difficoltà ha avuto la capacità di intercettare fondi oltre 100 milioni di euro, consentendo alla città di riappropriarsi dei luoghi della cultura dimenticati – ha dichiarato il Vice sindaco Paolo De Cesare“L’obiettivo congiunto tra i settori in questi anni è stato quello di lavorare per ampliare l’offerta culturale della città, ci siamo impegnati a riaprire spazi ormai dimenticati, come il Supercinema, l’ex Cinema Eden il potenziamento del Museo Barbella e così anche questi spazi che sono parte del Palazzo Municipale della città. Abbiamo l’onore di poter fruire a Chieti del lavoro di Fabio Viola, che ha curato progetti innovativi per i luoghi della cultura più iconici d’Italia, come gli Uffizi, il Teatro Regio di Parma e il Museo Archeologico di Taranto.”

“Sono felice di realizzare questo progetto insieme alla squadra di Tuo Museo, che è la società che si occuperà dell’allestimento – ha dichiarato Fabio Viola“Questo è uno spazio interessante, che porta con sé molte sfide. La prima è che nei tre spazi di allestimento convivranno sistemi analogici e digitali, quindi sarà possibile vedere da vicino reperti e sepolture come rintracciati nelle fasi di scavo, ma sarà contemporaneamente possibile attingere alle soluzioni digitali che abbiamo pensato per raccontare cose altrimenti complesse da narrare; sarà uno spazio ibrido, in cui nessuna delle due parti sarà preponderante rispetto all’altra, ma concorreranno insieme a creare una narrazione unica. La seconda sfida sarà quella di rendere il visitatore SPETT-ATTORE, uno spettatore che sia anche fruitore attivo dei contenuti proposti. Ad esempio in una delle sale sarà possibile, attraverso l’uso di uno strumento da archeologo, puntare una torcia su alcuni punti della stratigrafia per leggere sulla parete adiacente dei contenuti più specifici di approfondimento; quindi è il pubblico che attiva, è il pubblico che sceglie cosa vedere e come svolgere la sua visita. Sarà il pubblico a governare la linea del tempo per scegliere cosa sapere della storia millenaria di Chieti e sarà lo spettatore a parlare con Marouca, che sarà la protagonista dell’ultima sala.”

CHIETI | CONSEGNA DELLE CHIAVI DEL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE COLLE GALLO

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